| // // **18 Marzo – Simboli e omicidi** // // I nostri eroi ripartono da **Plauen** e arrivano nel primo pomeriggio al **castello degli Ustek**, accolti dal suono delle campane e dall’agitazione delle guardie. **Rudolf** in persona, con il suo braccio destro **Herbert**, accoglie i nostri, sconvolto dal loro ritorno, anticipato e senza la figlia. Dopo aver letto la lettera, aver strepitato e aver interrogato i nostri, Rudolf accetta suo malgrado la decisione della figlia, preoccupato comunque del futuro di lei ma anche di quello della sua casata, ora che l’unione con i Dobris è sfumata. Per vedere chiaro nella faccenda, i nostri decidono di interrogare il prigioniero, condotto insieme all’altro ancora incosciente nelle prigioni nel seminterrato del bastione. Mandano anche a chiamare **Padre Lubomir**, che potrebbe saperne di più sul simbolo misterioso. I nostri nell’attesa consumano un pasto veloce nella sala della servitù, vicino alle cucine.\\ Quando Padre Lubomir arriva, Khorin si fa scortare da Herbert dai prigionieri, mentre gli altri salgono nel salone per parlare con il prete. Il nano fa una sconvolgente scoperta: il prigioniero con il tatuaggio della ragnatela è morto, **pugnalato all’orecchio** mentre si trovava presso le sbarre. Subito dice a Herbert di convocare le guardie per interrogarle. Intanto, Tyrael ha mostrato le pergamene a Lubomir, che riconosce il simbolo per averlo già veduto nelle **cripte del castello**, lungo il corridoio che porta alle tombe di famiglia. I nostri scendono dai prigionieri, e scoprono l’accaduto. Le due giovani guardie non ne sanno di nulla, i prigionieri erano vivi quando li hanno rinchiusi.\\ Kaelen trova una macchia di sangue sulle scale, va nel cortile e chiede alla sentinella al portone se è uscito qualcuno, e quello risponde vagamente di sì, senza specificare. Kaelen scopre dal dispensiere del castello, **Leopold**, che c’è stato qualcosa di strano: il garzone nuovo di **Cyril**, il fornitore di legna, si è allontanato per diversi minuti mentre avrebbe dovuto scaricare il carro. Kaelen allora fa convocare la sentinella da Herbert, e scopre che è stato proprio il carro con Cyril e il garzone a lasciare il castello, circa un quarto d’ora prima. L’elfo avvisa gli altri, balza a cavallo e parte. Tyrael e Aurion lo seguono dopo aver fatto sellare altre due cavalcature, mentre Khorin e Herbert fanno preparare un carretto. Kaelen chiede a qualche passante notizie del carro di Cyril, e scopre che ha lasciato il borgo, scendendo in pianura.\\ L’elfo e i compagni che l’hanno raggiunto non attendono Khorin, partono a spron battuto e trovano più giù lungo la pista il carro abbandonato di Cyril, il quale si trova a bordo, ucciso con una pugnalata nell’orecchio. Kaelen trova una traccia di un piede che lascia la pista e scende il pendio, così lo segue a piedi, mentre i compagni, raggiunti anche da Khorin, seguono la strada. Kaelen raggiunge un uomo acquattato a bordo pista, proprio mentre Aurion e Tyrael arrivano a cavallo. L’elfo lo coglie alle spalle, ma non riesce a ferirlo, e questi prova la fuga. Kaelen lo incalza, lo trattiene quel tanto che basta per dare modo ad Aurion di accorrere. L’aldhoriano scende da cavallo con un’acrobazia, e con un solo colpo di spada mozza la mano del nemico, che aveva nel frattempo provato a uccidersi pugnalandosi nell’orecchio. Il malcapitato muore, nonostante il tentativo di Kaelen di tamponare la ferita. Anche lui aveva una ragnatela tatuata sulla mano sinistra. L’uomo maledice l’elfo e minaccia la vendetta del **Grande Ragno**.\\ I nostri tornano al castello, e fanno il punto della situazione con Rudolf. Non avendo altre tracce, decidono di cercare il simbolo con l’aiuto di Padre Lubomir, che li accompagna nelle cripte. I nostri lo trovano su un muro, che secondo Khorin è di costruzione più recente rispetto al resto. Dietro, sembra esserci uno spazio vuoto. Khorin si fa dare un piccone e apre un varco. Dietro il muro c’è il proseguimento del corridoio che porta a delle scale, come se la parete fosse stata posta proprio per sigillare quel passaggio. Il gruppo scende le scale dopo aver preso accordi con Rudolf, che reclama per sé qualunque cosa di valore i nostri troveranno là sotto. Il gruppo raggiunge una sorta di balconata di pietra, che dà su un **fiume sotterraneo**. Ci sono i resti di un grande **ponte di pietra** che permetteva di raggiungere una balconata più ampia sul lato opposto del precipizio. Che razza di luogo è quello celato nei sotterranei del castello degli Ustek? Cosa c’entrano il simbolo con le ali di pipistrello e la misteriosa setta della ragnatela?\\ \\ PIZZE IVAN \\ \\ \\ \\ **18 Marzo – Incontri sotterranei** \\ \\ I nostri eroi si guardano attorno alla ricerca di un passaggio per superare il **torrente sotterraneo** e giungere sul lato opposto del **ponte crollato**. Kaelen avverte un sentore di **bruciato** nel varco che porta a sud, oltre all’aroma di **funghi** e umidità. I nostri decidono di esplorare quel condotto, che porta ad alcune stanze vuote, con detriti, pezzi di legno marci e alcuni resti di ossa umane. Su un muro vi è anche impresso il simbolo della **“v” a pipistrello**.\\ Scendendo di un livello, il gruppo trova un passaggio che porta alla sponda del torrente, ma dall’altro lato la nuda parete di roccia non sembra offrire passaggi o facili appigli per la salita. Proseguendo, i nostri trovano un varco per passaggi naturali nella roccia, un dedalo di grotte umide da cui giungono i sentori di bruciato e di funghi. Il gruppo prosegue oltre, fino a notare il bagliore di una luce artificiale. Kaelen va in avanscoperta, trova una strana torcia ricavata nella pietra in una piccola caverna con la parete coperta di **enormi funghi**, alcuni dei quali sono ammonticchiati in ordine vicino alla torcia stessa. L’elfo viene sorpreso da uno **strano essere umano**, seminudo e con la pelle quasi traslucida, che sbuca da un condotto laterale. Lo sconosciuto scopre Kaelen, gli punta contro una lancia primitiva. L’elfo prova a parlare con l’uomo e abbassa l’arco, e anche il selvaggio non sembra voler usare la lancia. Quando però Khorin e gli altri si avvicinano, il selvaggio manda un grido e fugge terrorizzato.\\ I nostri lo seguono nei vari tunnel, fino a quando giungono in una caverna. Il selvaggio ha interrotto la sua fuga e indietreggia, incalzato da **strani nani**, a petto nudo, occhi iniettati di sangue. I nuovi arrivati assalgono il selvaggio e anche Khorin, il primo della fila. Lo scontro divampa, Tyrael permette il passaggio di Aurion, mentre Kaelen tira con l’arco. I nani si rivelano combattenti insidiosi, sebbene la mancanza di armatura si faccia sentire. Ai primi due se ne aggiungono altri quattro, ma Aurion ne uccide due, e Kaelen un terzo. Però lo spadaccino viene ferito da un pesante colpo di quello che sembra il più forte dei nani, armato con ascia a due mani. La canzone magica di Tyrael rende inoffensivo il pericoloso avversario, che viene poi ferito e ucciso da Aurion, mentre finalmente Khorin stende uno dei suoi avversari, e l’altro finisce vittima di una freccia di Kaelen.\\ Il selvaggio, che ha resistito ai colpi di uno dei nemici, ha una ferita sul braccio, e Tyrael si è avvicinato per soccorrerlo. Così, i nostri eroi hanno avuto inattesi incontro nella loro esplorazione: chi è lo strano selvaggio dalla pelle bianchissima, e chi sono i bizzarri nani furiosi con cui il gruppo si è scontrato?\\ \\ PIZZE FABIO \\ \\ | // // **18 Marzo – Simboli e omicidi** // // I nostri eroi ripartono da **Plauen** e arrivano nel primo pomeriggio al **castello degli Ustek**, accolti dal suono delle campane e dall’agitazione delle guardie. **Rudolf** in persona, con il suo braccio destro **Herbert**, accoglie i nostri, sconvolto dal loro ritorno, anticipato e senza la figlia. Dopo aver letto la lettera, aver strepitato e aver interrogato i nostri, Rudolf accetta suo malgrado la decisione della figlia, preoccupato comunque del futuro di lei ma anche di quello della sua casata, ora che l’unione con i Dobris è sfumata. Per vedere chiaro nella faccenda, i nostri decidono di interrogare il prigioniero, condotto insieme all’altro ancora incosciente nelle prigioni nel seminterrato del bastione. Mandano anche a chiamare **Padre Lubomir**, che potrebbe saperne di più sul simbolo misterioso. I nostri nell’attesa consumano un pasto veloce nella sala della servitù, vicino alle cucine.\\ Quando Padre Lubomir arriva, Khorin si fa scortare da Herbert dai prigionieri, mentre gli altri salgono nel salone per parlare con il prete. Il nano fa una sconvolgente scoperta: il prigioniero con il tatuaggio della ragnatela è morto, **pugnalato all’orecchio** mentre si trovava presso le sbarre. Subito dice a Herbert di convocare le guardie per interrogarle. Intanto, Tyrael ha mostrato le pergamene a Lubomir, che riconosce il simbolo per averlo già veduto nelle **cripte del castello**, lungo il corridoio che porta alle tombe di famiglia. I nostri scendono dai prigionieri, e scoprono l’accaduto. Le due giovani guardie non ne sanno di nulla, i prigionieri erano vivi quando li hanno rinchiusi.\\ Kaelen trova una macchia di sangue sulle scale, va nel cortile e chiede alla sentinella al portone se è uscito qualcuno, e quello risponde vagamente di sì, senza specificare. Kaelen scopre dal dispensiere del castello, **Leopold**, che c’è stato qualcosa di strano: il garzone nuovo di **Cyril**, il fornitore di legna, si è allontanato per diversi minuti mentre avrebbe dovuto scaricare il carro. Kaelen allora fa convocare la sentinella da Herbert, e scopre che è stato proprio il carro con Cyril e il garzone a lasciare il castello, circa un quarto d’ora prima. L’elfo avvisa gli altri, balza a cavallo e parte. Tyrael e Aurion lo seguono dopo aver fatto sellare altre due cavalcature, mentre Khorin e Herbert fanno preparare un carretto. Kaelen chiede a qualche passante notizie del carro di Cyril, e scopre che ha lasciato il borgo, scendendo in pianura.\\ L’elfo e i compagni che l’hanno raggiunto non attendono Khorin, partono a spron battuto e trovano più giù lungo la pista il carro abbandonato di Cyril, il quale si trova a bordo, ucciso con una pugnalata nell’orecchio. Kaelen trova una traccia di un piede che lascia la pista e scende il pendio, così lo segue a piedi, mentre i compagni, raggiunti anche da Khorin, seguono la strada. Kaelen raggiunge un uomo acquattato a bordo pista, proprio mentre Aurion e Tyrael arrivano a cavallo. L’elfo lo coglie alle spalle, ma non riesce a ferirlo, e questi prova la fuga. Kaelen lo incalza, lo trattiene quel tanto che basta per dare modo ad Aurion di accorrere. L’aldhoriano scende da cavallo con un’acrobazia, e con un solo colpo di spada mozza la mano del nemico, che aveva nel frattempo provato a uccidersi pugnalandosi nell’orecchio. Il malcapitato muore, nonostante il tentativo di Kaelen di tamponare la ferita. Anche lui aveva una ragnatela tatuata sulla mano sinistra. L’uomo maledice l’elfo e minaccia la vendetta del **Grande Ragno**.\\ I nostri tornano al castello, e fanno il punto della situazione con Rudolf. Non avendo altre tracce, decidono di cercare il simbolo con l’aiuto di Padre Lubomir, che li accompagna nelle cripte. I nostri lo trovano su un muro, che secondo Khorin è di costruzione più recente rispetto al resto. Dietro, sembra esserci uno spazio vuoto. Khorin si fa dare un piccone e apre un varco. Dietro il muro c’è il proseguimento del corridoio che porta a delle scale, come se la parete fosse stata posta proprio per sigillare quel passaggio. Il gruppo scende le scale dopo aver preso accordi con Rudolf, che reclama per sé qualunque cosa di valore i nostri troveranno là sotto. Il gruppo raggiunge una sorta di balconata di pietra, che dà su un **fiume sotterraneo**. Ci sono i resti di un grande **ponte di pietra** che permetteva di raggiungere una balconata più ampia sul lato opposto del precipizio. Che razza di luogo è quello celato nei sotterranei del castello degli Ustek? Cosa c’entrano il simbolo con le ali di pipistrello e la misteriosa setta della ragnatela?\\ \\ PIZZE IVAN \\ \\ \\ \\ **18 Marzo – Incontri sotterranei** \\ \\ I nostri eroi si guardano attorno alla ricerca di un passaggio per superare il **torrente sotterraneo** e giungere sul lato opposto del **ponte crollato**. Kaelen avverte un sentore di **bruciato** nel varco che porta a sud, oltre all’aroma di **funghi** e umidità. I nostri decidono di esplorare quel condotto, che porta ad alcune stanze vuote, con detriti, pezzi di legno marci e alcuni resti di ossa umane. Su un muro vi è anche impresso il simbolo della **“v” a pipistrello**.\\ Scendendo di un livello, il gruppo trova un passaggio che porta alla sponda del torrente, ma dall’altro lato la nuda parete di roccia non sembra offrire passaggi o facili appigli per la salita. Proseguendo, i nostri trovano un varco per passaggi naturali nella roccia, un dedalo di grotte umide da cui giungono i sentori di bruciato e di funghi. Il gruppo prosegue oltre, fino a notare il bagliore di una luce artificiale. Kaelen va in avanscoperta, trova una strana torcia ricavata nella pietra in una piccola caverna con la parete coperta di **enormi funghi**, alcuni dei quali sono ammonticchiati in ordine vicino alla torcia stessa. L’elfo viene sorpreso da uno **strano essere umano**, seminudo e con la pelle quasi traslucida, che sbuca da un condotto laterale. Lo sconosciuto scopre Kaelen, gli punta contro una lancia primitiva. L’elfo prova a parlare con l’uomo e abbassa l’arco, e anche il selvaggio non sembra voler usare la lancia. Quando però Khorin e gli altri si avvicinano, il selvaggio manda un grido e fugge terrorizzato.\\ I nostri lo seguono nei vari tunnel, fino a quando giungono in una caverna. Il selvaggio ha interrotto la sua fuga e indietreggia, incalzato da **strani nani**, a petto nudo, occhi iniettati di sangue. I nuovi arrivati assalgono il selvaggio e anche Khorin, il primo della fila. Lo scontro divampa, Tyrael permette il passaggio di Aurion, mentre Kaelen tira con l’arco. I nani si rivelano combattenti insidiosi, sebbene la mancanza di armatura si faccia sentire. Ai primi due se ne aggiungono altri quattro, ma Aurion ne uccide due, e Kaelen un terzo. Però lo spadaccino viene ferito da un pesante colpo di quello che sembra il più forte dei nani, armato con ascia a due mani. La canzone magica di Tyrael rende inoffensivo il pericoloso avversario, che viene poi ferito e ucciso da Aurion, mentre finalmente Khorin stende uno dei suoi avversari, e l’altro finisce vittima di una freccia di Kaelen.\\ Il selvaggio, che ha resistito ai colpi di uno dei nemici, ha una ferita sul braccio, e Tyrael si è avvicinato per soccorrerlo. Così, i nostri eroi hanno avuto inattesi incontro nella loro esplorazione: chi è lo strano selvaggio dalla pelle bianchissima, e chi sono i bizzarri nani furiosi con cui il gruppo si è scontrato?\\ \\ PIZZE FABIO \\ \\ \\ \\ **18 Marzo – Un nuovo compagno** \\ \\ I nostri eroi hanno sconfitto i nemici, Kaelen rattoppa come possibile Khorin e poi, non riuscendo con una semplice bendatura, ricuce la ferita di un Aurion sempre più debole. L’elfo dei boschi aiuta anche il selvaggio, che invita il gruppo a fuggire dalla caverna e a seguirlo. Il gruppo accetta, lo strano individuo ha pronunciato due nomi “**Petra**” e “**Karel**”.\\ Dopo un lungo viaggio in un dedalo di cunicoli, i nostri arrivano in una grande caverna che ospita un’intera tribù del popolo selvaggio. Il capo è una donna, il cui nome è **Jizz’ra**. Nonostante la presenza di Khorin, i nostri vengono ben accolti e ricevono uno strano fungo che dona molta energia. Essi scoprono con grande sorpresa che ci sono altre tre persone del mondo esterno ospiti dello strano popolo: si tratta di Petra e Karel, una coppia che viveva nelle terre ormai devastate della famiglia **Lidick**, e che hanno subito mutazioni dopo aver contratto la **Morte Oscura**. La loro figlia, **Jani**, è stata rapita, come a molti è capitato in quelle terre, ormai da diversi anni. Il terzo è un individuo misterioso, dotato di potere magico e di strane doti mentali, il suo nome è **Gabriel** e dice di essere uno studioso.\\ Dopo aver scambiato le relative storie, Gabriel e il gruppo decidono di unire le forze, mentre Petra e Karel, feriti e non proprio capaci con le armi, decidono di restare con il popolo selvaggio. Jizz’ra fornisce una guida e funghi e unguenti di guarigione, e i nostri partono alla volta del rifugio dei nani sanguinari, che si trova proprio dove ci sono i resti del ponte crollato. La guida porta i nostri verso est fino a un varco che consente l’accesso a una zona in pietra, ben curata, con ampi corridoi e scalini di pietra ben levigati. Il gruppo sale le scale e trova un corridoio con alcune svolte verso ovest, da una di queste proviene della luce. I nostri sbirciano nel corridoio e vedono uno dei bizzarri nani seduto a terra vicino a una porta di metallo, intento a rosicchiare qualcosa.\\ Khorin dice a Kaelen di colpire il nemico con una freccia, l’elfo poco convinto esegue ma riesce solo a ferire superficialmente l’avversario, che si dà alla fuga lungo il corridoio, inseguito da Khorin e da Aurion. Il nemico viene raggiunto e ucciso in pochi colpi, ma ha avuto il tempo di gridare. I nostri sentono una porta sbattere dal corridoio parallelo a quello in cui si trovava il nano inizialmente, così Kaelen temendo un attacco alle spalle si prepara con l’arco e avvisa gli altri che i nemici stanno arrivando. Aurion accorre in suo aiuto, temendo il peggio, ma nessun nano piomba da quella direzione. Ne arrivano invece due contro Khorin, rimasto sul luogo del primo scontro. Il nano prova a difendersi ma viene ferito in modo serio da un nemico. Uno dei nani incalza Khorin, mentre l’altro si scaglia contro Gabriel, che si era portato all’imbocco del corridoio. Il nemico viene però intercettato da Aurion, che lo ferisce.\\ Lo spadaccino viene però colpito dagli effetti della nuvola magica che Gabriel ha creato con i suoi poteri, e deve spostarsi e riprendere fiato. Anche il nano ha però patito gli effetti e resta sul posto, inerme. L’altro nemico intanto ferisce ancora Khorin, che continua a indietreggiare. Infine, Kaelen comincia a tirare frecce in aiuto degli amici, Gabriel usa i suoi dardi di energia e Aurion torna all’azione, e in breve i due nani superstiti vengono uccisi. Anche questa volta i nostri eroi hanno avuto la meglio sugli strani nani, e hanno scoperto i preziosi poteri del loro nuovo compagno, Gabriel.\\ Riuscirà il gruppo a svelare i misteri dei sotterranei e del tenebroso simbolo con le ali del pipistrello? \\ \\ PIZZE MARCO \\ \\ \\ \\ **18 Marzo – I nani sanguinari** \\ \\ I nostri eroi riprendono fiato dopo lo scontro, Khorin si divora uno dei funghi benefici del popolo sotterraneo, mentre Gabriel e Aurion esaminano la stanza da cui sono usciti i nani: sembra un alloggiamento in cattivo stato, con sei giacigli mal tenuti. Nella stanza con la porta di ferro, invece, i nostri trovano mucchi di ossa, alcune con brandelli di carne e tessuto, ci sono anche degli stivali e altri resti di vestiario. Un corpo è ancora integro: è di un selvaggio del sottosuolo, ma sembra praticamente privo di sangue, e nella stanza non ve ne sono in effetti tracce.\\ Il gruppo prosegue il corridoio principale, trova un’altra stanza-alloggio con tre giacigli e una latrina. Salendo le scale, i nostri si trovano al livello superiore occupato in gran parte da un enorme salone con pavimento di pietra lucida, molto elegante, circondato da statue e decori di gran pregio. Al centro, c’è un enorme portacandele di metallo schiantato al suolo. In una stanza laterale, i nostri trovano molti strumenti musicali, alcuni davvero antichi, ma soltanto un paio ancora funzionanti. Gabriel raccoglie una piastrina di metallo con inciso sopra una scritta: **Vondr**. La targhetta è spezzata. Tyrael ricorda un’antica canzone sui **Vondrack**, che parla di un **vampiro** scoperto e scacciato dalla gente, che torna con altri come lui per avere vendetta.\\ Il gruppo va deciso verso il corridoio che porta a nord, e sbuca nella balconata di pietra vicino al **ponte crollato**, sul lato opposto rispetto alle scale che salgono al castello. I nostri vedono che nel varco più grande ci sono due statue e un grande portone a doppio battente, mentre dal corridoio simile a quello da cui sono arrivati proviene una luce. Kaelen risale in silenzio il corridoio, e scopre che nella stanza in fondo ci sono dei nani, che parlano fra loro nella loro lingua, poi cantilenano qualcosa. L’elfo fa segno agli altri, e così, con Khorin e Aurion in testa, in nostri si lanciano alla carica. Uno dei nani guarda dalla porta, vede i nemici, chiude e dà l’allarme.\\ Il gruppo si prepara, Khorin sfonda la porta ed entra assieme ad Aurion. I due si trovano davanti tre nani, e altri due attaccano dai lati. Khorin si trova in difficoltà: già provato dallo scontro precedente, viene assalito anche da un secondo nemico e ferito, deve mettersi sulla difensiva. Aurion ferisce il primo nemico e si occupa anche del secondo, mentre Gabriel fa comparire una nuvola magica, che poi sposta con un leggere vento incantato. Kaelen, invece, tira con l’arco restando fuori dalla stanza, uccidendo uno dei nani. Lo scontro divampa, il quinto nano, armato di flagello a due mani, piomba su Aurion e lo ferisce, ma le frecce di Kaelen si rivelano ancora letali, e una uccide il nano con il flagello. Khorin è messo male, ma la nuvola spostata da Gabriel colpisce con una scossa elettrica uno dei nemici, dandogli respiro. Il mago aiuta poi con i suoi dardi di energia, e quando anche Aurion accorre in aiuto, lo scontro volge a favore dei nostri. Uno dei nemici ha provato a piombare su Gabriel, che però si è tolto d’impaccio in tempo, e il nano malcapitato si becca uno strale di Kaelen da distanza ravvicinata, e viene poi finito dai colpi di Aurion e Khorin.\\ Ciò che il gruppo trova nella stanza dopo la caduta dei nemici lascia a bocca aperta: appeso al soffitto con una catena e un gancio che gli trapassa i piedi, c’è il corpo senza vita di un selvaggio, squarciato nel ventre, con il sangue che gocciola in un vassoio dorato sul pavimento. In un angolo, priva di sensi, c’è una **ragazzina umana**. Mentre Kaelen si assicura che la giovane sia viva, Khorin vede sul corpo del nano più forte un **medaglione con i due picconi**, ma questa volta nota i contorni e i simboli che indicano il ruolo di **Capitano dei Custodi**. Intanto, Gabriel guarda il vassoio: al centro, c’è una **pietra preziosa** rossastra, che sembra emanare una piccola sfera di protezione attorno, tanto che le gocce di sangue che cadono sopra scivolano via e finiscono nel vassoio tutto intorno, lasciando un cerchio vuoto di contorno alla gemma.\\ Ora che i nani sono stati sconfitti e la ragazzina liberata, quali altre insidie attendono i nostri eroi in questi sotterranei? Cosa c’entrano i nani assetati di sangue con la gemma? E quale ruolo hanno i Vondrack della leggenda in tutto questo?\\ \\ PIZZE TEX \\ \\ \\ \\ **18 Marzo – Sangue e segreti** \\ \\ I nostri eroi hanno sconfitto il gruppo di nani sanguinari, Kaelen si occupa di **Jani**, la ragazzina ha perso i sensi ma si riprende, è spaventata ma viene tranquillizzata, dissetata e sfamata, e affidata a Tyrael, che prova a distrarla. Intanto, spostato il vassoio con il sangue e la gemma, Aurion stacca il cadavere penzolante. Gabriel esamina la gemma, che pare essere uno splendido **rubino**, lavorato però in modo da incastrarsi in un anello di metallo che ne fa da base. All’interno, sembra esserci del liquido. Quando il mago usa un paio di pinze per afferrarlo, sente strani effetti sul proprio corpo, calore e consapevolezza del proprio sangue e di quello altrui. Gabriel posa la gemma, Khorin la prende e sente un gran caldo in tutto il corpo. Invece, la gemma sembra non avere effetto su Tyrael e Kaelen, i due elfi. Alla fine, Kaelen travasa il contenuto in un’ampolla: è **sangue**, ed è ciò che causa gli effetti strani, tanto che nel toccare l’ampolla Gabriel prova l’impulso di bere il sangue del vassoio.\\ I nostri trovano nella stanza anche cinque cucchiai d’argento, in fila su un mobile, e in tasca del capo dei nani una chiave. Nelle altre stanze del corridoio, i nostri trovano un ammasso di ferraglia, attrezzi, legno e cuoio, poi due camere da letto di nessun interesse. Nella quarta, quella chiusa a chiave, ci sono armi di foggia antica ormai di poca utilità, e un **forziere colmo di oro**, monete di un conio ormai antiquato. C’è anche un oggetto metallico a sezione **esagonale**, che si incastra perfettamente nella base della gemma. I nostri prendono alcune monete, poi si recano alla balconata centrale e si avvicinano al grosso portone, che si apre con loro sorpresa con un meccanismo automatico. Un gong molto violento risuona per tutti i sotterranei, mentre le pesanti porte si spalancano.\\ Entrati, i nostri trovano una stanza molto curata e splendida, con armature e armi di foggia antica disposte vicino a tre varchi, e due arazzi che mostrano scene di guerra in cui il protagonista è il **tizio con i capelli lunghi** rappresentato nella statua all’ingresso. Le cose particolari sono due: il tizio ha i **canini allungati**, e combatte circondato da **bizzarre creature composte di metallo**. I nostri si avvicinano al varco di sinistra, ma appena posano il piede sul tappeto davanti all’ingresso, **l’armatura** più vicina si anima e li attacca, menando grandi colpi con la sua spada.\\ Mentre gli altri arretrano e si preparano, Khorin regge l’urto dell’insolito avversario. Il nano, già provato dai precedenti scontri, si difende come può, e i suoi contrattacchi sono poco efficaci, contro le robuste difese dell’armatura. Aurion accorre in aiuto, ma dopo due buoni colpi viene contrattaccato e ferito, sebbene in modo leggero. Le frecce di Kaelen e un dardo di fuoco seguito da due di energia di Gabriel non sembrano ottenere grandi effetti, però l’armatura lascia Khorin e Aurion per andare in cerca di Gabriel, che riesce a spostarsi appena in tempo. È una freccia di Kaelen a cambiare il corso dello scontro, l’armatura viene colpita pesantemente alla gamba e rimane inerme, Aurion l’attacca abbandonando la prudenza e l’abbatte, Khorin vibra un ulteriore colpo mentre è a terra.\\ I nostri esaminano velocemente il varco, che porta a una stanza dove si trova la statua della donna vista all’ingresso, e un quadro che la raffigura. Al collo, ella porta un **gioiello** che pare proprio essere la gemma recuperata dal gruppo. Nella stanza c’è una sorta di **sarcofago** di pietra, vuoto. Esausti dopo la giornata infinita e preoccupati delle altre due armature, i nostri decidono di tornare dai selvaggi e portare in salvo la ragazzina. Dopo un lungo percorso nei cunicoli, guidati dall’orientamento di Khorin, i nostri ritrovano sentinelle dei selvaggi e vengono condotti da **Jizz’ra** e dai genitori di Joni. I selvaggi festeggiano la sconfitta dei nani, i nostri si cibano e, finalmente, si concedono un meritato riposo.\\ Quali segreti sono custoditi nella stanza più importante dei sotterranei? E che fine ha fatto chi aveva nel sarcofago il proprio giaciglio? Cosa nasconde il sangue che era contenuto nella gemma? \\ \\ PIZZE IVAN (era turno di DADO) \\ \\ |