| \\ \\ **19 Marzo – Oro e diplomazia** \\ \\ I nostri eroi consumano una veloce colazione a base di brodaglia dolciastra ricavata da funghi e radici, e si congedano da Karel e Petra. Aurion chiede loro del simbolo con la ragnatela, e i due dicono di averlo visto sulla mano di un terzetto di avventurieri che, all’inizio di quell’inverno, avevano attraversato le terre dei **Lidick** da sud a nord. I nostri fanno poi ritorno ai sotterranei e alla stanza con le armature animate. Questa volta il gruppo è pronto ad affrontarle: Aurion compie un balzo per superare in volo il tappeto e arrivare direttamente oltre il varco, ma atterra male, l’armatura si anima e gli è subito addosso. Lo spadaccino si difende, mentre Kaelen, Gabriel e Khorin attaccano il nemico. Il nano vibra un colpo violento e subito decisivo.\\ I nostri proseguono nel condotto, quello centrale, fino a una stanza molto ben rifinita, a pianta circolare, con la statua dell’uomo dai capelli lunghi, che brandisce una spada. Dove nella stanza di sinistra era collocato un sarcofago, qui non vi è nulla, ma i nostri trovano due lastre di pietra molto solide accostate l’una all’altra, con un **foro a sezione esagonale** in cui la chiave ritrovata entra perfettamente. Quando i nostri ruotano la chiave, si aziona un qualche meccanismo, si sentono ingranaggi e pietra in movimento, ma nella stanza nulla cambia. Il gruppo prova in diversi modi a capirci di più, senza successo.\\ Alla fine, i nostri sconfiggono anche l’ultima armatura riproponendo la stessa tattica, con il balzo di Aurion e i colpi dei compagni. Ancora una volta è Khorin ad abbattere l’armatura. Nell’ultimo varco, i nostri trovano una stanza con la statua di un giovane dai capelli di media lunghezza e la spada alla cintura, e un **sarcofago aperto**. Il gruppo esamina ancora le varie stanze, Kaelen fa ricorso anche all’aiuto di un **topolino**, a cui chiede se vi sia un’altra uscita. Il roditore si infila nel foro esagonale ma subito fugge terrorizzato. I nostri sono tentati dall’usare il **sangue della gemma**, ora custodito in un’ampolla, ma desistono, ritenendolo troppo pericoloso. Infine, essi recuperano il **forziere** e, con l’aiuto del trasporto magico di Gabriel, lo riportano dall’altro lato del torrente e poi su per le scale che conducono al castello.\\ Qui giunti, i nostri scoprono da **Rudolf** che le famiglie **Dobris** e **Horin** hanno invaso le terre degli Ustek e bloccano l’unica pista che scende dal borgo, minacciando un attacco se non verrà pagato un enorme risarcimento per la morte degli uomini degli Horin, per altro mai avvenute, e il torto del mancato matrimonio. Dopo vari conciliaboli e dopo aver mostrato a Rudolf il forziere con l’oro, i nostri decidono di incontrare i nemici dandosi appuntamento a metà della pista che risale la collina.\\ Al calar del sole, Khorin e Gabriel accompagnano Herbert all’incontro con **Kristian Dobris** e **Roman Horin**, mentre Aurion e Kaelen si appostano nelle vicinanze, pronti a tutto. Lo spadaccino individua qualcuno fra i cespugli lungo la pista, qualche decina di metri prima del luogo in cui si ferma il carro. Gabriel prende il controllo dell’incontro e con abilità offre lo scrigno come pagamento, dicendo che esso è una sorta di cimelio antico da sempre appartenuto agli Ustek, e che è tutto ciò che Rudolf ha da offrire. Kristian si mostra accondiscendente, al contrario di Roman. Il primo, però, si allontana per parlare con il secondo, e Gabriel con un incantesimo sente una conversazione molto interessante, in cui si capisce bene che Kristian non è affatto persuaso, sa del tesoro, ma vuole prima avere lo scrigno per capire come agire. Tra l’altro, **Radek** è vivo e le accuse sono false, ma Kristian offre a Roman un **duello** con Khorin, per sfogarsi. Il guerriero degli Horin sfida il nano al primo sangue, e Khorin vince con abilità in un paio di scambi. Infuriato, Roman promette vendetta e se ne va, seguendo i Dobris, che già avevano lasciato il luogo dello scontro.\\ Il carro si mette in viaggio per tornare, quando **due arcieri** appostati fra i cespugli sbucano pronti a tirare sui nostri. Aurion, che vigilava, piomba su entrambi, prima che essi possano scoccare, e li uccide mutilandoli brutalmente. Il gruppo fa ritorno al castello, non senza un brivido per Khorin, che avverte con il suo udito sensibile il richiamo di un **pipistrello**, che sorvola il carro almeno tre volte di seguito.\\ \\ PIZZE DADO (scambio con IVAN)\\ \\ \\ \\ **20 Marzo – Attentato e agguato** \\ \\ I nostri eroi tornano al castello con il carro, valutando gli ultimi avvenimenti. Gabriel informa gli altri di quanto scoperto ascoltando segretamente **Dobris** e **Horin**. Dopo aver riferito a **Rudolf**, i nostri passano la notte al castello. Kaelen chiede alle guardie se hanno sentito di fatti insoliti nel borgo, in particolare pensando all’opera di una creatura come un **vampiro**, poi trascorre qualche ora sulla sommità del bastione, ma non accade nulla di particolare.\\ Al mattino, i nostri scendono nei sotterranei e provano a vedere come aprire i lastroni di pietra della sala centrale. Dopo qualche piccolo progresso, i nostri vengono richiamati in superficie: è arrivata una missiva dei Dobris, che propongono un incontro pomeridiano per la consegna del forziere e la firma di un accordo, sotto la tutela del **Delegato** della Repubblica messer **Polak**. Rudolf presenzia di persona all’incontro, portando con sé quattro cavalieri, di cui due scudieri. Aurion e Kaelen si piazzano vicino alla ripa scoscesa appena sopra l’accampamento dei Dobris, il luogo prescelto per l’incontro, mentre Gabriel e Khorin vanno sul carro che porta il forziere.\\ Arrivati all’incontro, Rudolf accetta di consegnare il **forziere** per il controllo degli esperti dei Dobris, e Khorin si avvicina per tenere l’oro sott’occhio. Proprio in quel momento, Aurion nota un tizio nella folla che si fa largo con qualcosa in mano. L’uomo lancia un **oggetto sferico** che piomba proprio in mezzo al gruppo di Rudolf e Kristian Dobris, esplodendo con fragore e spargendo fiamme e frammenti metallici tutto intorno. Gabriel viene ferito superficialmente, e anche Khorin, che per fortuna era più distante.\\ Aurion scatta verso un lato della collina da cui sia più facile scendere, mentre Kaelen prende di mira l’uomo in fuga, riuscendo a colpirlo, e rallentandolo un poco. Gabriel, con la magia, corre a gran velocità sulle tracce del fuggitivo, intimando più volte la resa. L’uomo non si arrende, attraversa il torrente superando il ponticello e si infila in una faggeta. Gabriel gli rimane dietro, seguito da Aurion, mentre Kaelen raggiunge Khorin al centro dell’accampamento. I due si assicurano delle condizioni di Rudolf, vivo anche se un po’ scosso, e poi prendono rispettivamente cavallo e carro e partono sulle tracce dei compagni, seguiti da due cavalieri degli Ustek.\\ Intanto, nella faggeta, Gabriel ha quasi raggiunto il fuggiasco, che però si ferma appena raggiunta una radura nella quale sorgono un paio di edifici di legno. Dagli alberi escono degli **uomini armati**. Gabriel se ne accorge in tempo e salta magicamente all’indietro, poi crea un **muro di fuoco** fra sé e i nemici, riuscendo a fermare e ferirne due. Gli altri piombano su Aurion, che si è posto fra loro e il compagno. Il duello fra i nemici e lo spadaccino è acceso, Gabriel aiuta il compagno con i suoi dardi di energia. I due soldati fermati dal muro lo aggirano e piombano sui nostri, ma Gabriel riesce a salvarsi colpendo il nemico prima di essere travolto. Quando dalla boscaglia arrivano anche un altro soldato, l’uomo in fuga e **Roman Horin**, le cose sembrano volgersi al peggio, ma sul luogo dello scontro giungono anche Khorin e i cavalieri, oltre a Kaelen, più lontano, che si è avvicinato a piedi e con l’arco.\\ Roman si disinteressa di tutto e tutti, vuole solo la sua rivincita su Khorin, e lo affronta incurante delle frecce con cui Kaelen lo bersaglia. Così, i nostri sono stati attirati nella faggeta da Roman Horin, ma sono riusciti a sfuggire all’agguato e stanno per avere la meglio sul nemico. Riusciranno a concludere lo scontro e a sconfiggere il tenace avversario?\\ \\ PIZZE FABIO \\ \\ \\ \\ **20 Marzo – Stregoneria** \\ \\ I nostri eroi combattono nella faggeta e, nonostante l’apparente superiorità, le cose non si mettono bene: Khorin e **Roman** si scambiano colpi, guardinghi, mentre Kaelen prova ad aiutare con le sue frecce, senza troppo successo. Intanto, uno dei due **cavalieri Ustek** sopraggiunti grida alla stregoneria vedendo i poteri di Gabriel all’opera, mentre l’altro cade a terra scendendo da cavallo e fatica a tirarsi in piedi nella pesante armatura.\\ Gabriel intanto usa i suoi dardi di energia per neutralizzare il nemico che aveva davanti, mentre Aurion, in difficoltà, si sposta come può nella faggeta, incalzato da un nemico, che lo ferisce ancora. L’altro avversario rimasto sul campo di battaglia, ferito, si scaglia su Gabriel, ma manca maldestramente il colpo. Anche il mago, però, fallisce nel suo incantesimo, creando una sorta di buco di energia che si sposta verso gli alberi e distrugge ciò che tocca. Infine, Khorin ha la meglio sul suo avversario, e Roman Horin crolla a terra svenuto per le ferite. Kaelen, avvicinatosi alla zona del combattimento, aiuta Gabriel fermando il nemico che lo incalzava, per poi tirare anche sull’avversario di Aurion. Khorin si affretta a sua volta in aiuto dello spadaccino, e l’ultimo nemico non può che gettare l’arma e arrendersi, prima di crollare per le ferite ricevute. Aurion lo lega e lo benda per evitarne la morte.\\ Frattanto, a Kaelen pare di vedere una figura armata dietro una pianta, manovra per prenderla ma non la trova più, e neppure le tracce. I nostri, padroni del campo, discutono animatamente con i due cugini di Rudolf Ustek, che accusano Gabriel di **stregoneria** e gli altri di tradimento. Alla fine, i due cavalieri partono per tornare a riferire al capofamiglia. I nostri seguono le tracce di sangue del fuggiasco, e lo trovano steso vicino al più grande dei due edifici di legno. Curato e legato anche questo prigioniero, il gruppo esplora gli edifici: una segheria e la dimora dei fratelli fornitori di legname del castello, **Cyril ed Adrian**. La famiglia è stata legata e imbavagliata, i nostri la liberano e Adrian accetta di andare al castello a testimoniare. I nostri caricano i prigionieri sul carro e tornano indietro.\\ All’accampamento dei **Dobris**, scoprono che gli Ustek sono tornati al castello. Giunti al borgo, i nostri vengono accolti dall’ostilità delle guardie: le accuse di stregoneria sono già giunte sulla sommità della collina. **Herbert** consente il passaggio a Khorin e Kaelen, che incontrano **Rudolf** e raccontano i fatti. Il capofamiglia convoca allora anche Gabriel e Aurion, ascolta dal mago una spiegazione sui suoi poteri, e infine intima ai nostri di lasciare il castello il giorno seguente, per evitare problemi, ma dà loro una ricompensa, oltre al carro, ai due cavalli da tiro e uno da sella. Il gruppo parla con l’unico prigioniero cosciente, che rivela come l’interno di Roman fosse principalmente la vendetta contro Khorin, e poi la possibilità di sbarazzarsi dei rivali in un colpo solo. L’oggetto che è esploso è stato fornito da uno **straniero** che lavora al servizio dei Dobris.\\ Il gruppo passa la notte al castello, il mattino seguente interroga il furibondo Roman, che rivela comunque che le mire di Dobris erano sul fantomatico tesoro, mentre le sue erano effettivamente vendetta nei confronti di Khorin e Ustek. Infine, i nostri lasciano il castello sul carro, superano **Plauen** girandone al largo, pernottano in vista di **Libusin**, all’imbocco della valle del Potok. Infine, il mattino seguente riprendo il viaggio, evitando però la strada e faticando molto per stradine secondarie, prati e campi. Durante la mattina, i nostri vedono passare per strada una carrozza degli Horin con una nutrita scorta armata: Stepan Horin va dagli Ustek per trattare la restituzione del fratello.\\ Così, il gruppo ha lasciato le terre degli Ustek, la prossima tappa sono i territori dei Dobris, vicino al **lago**, dove i nostri contano di rintracciare la **vecchia della palude**, che può avere informazioni sull’intricata vicenda. Quali pericoli attendono i nostri eroi?\\ \\ PIZZE MARCO \\ \\ \\ \\ **22 Marzo – Le terre dei Dobris** \\ \\ I nostri eroi riprendono il viaggio per le campagne e aggirano il villaggio di **Libusin**, spingendosi nel cuore delle terre degli **Horin**. Ritornati sulla pista principale, i nostri raggiungono le terre dei **Dobris**, attraversando campi e fattorie. Quando il **lago Svat** è ormai in vista, il gruppo vede una ramificazione della strada, proprio in prossimità della discesa verso la riva del lago. Su un colle che domina il grande specchio d’acqua, troneggia **la torre del castello** dei Dobris.\\ I nostri si imbattono in una sorta di posto di guardia, con due annoiati soldati che vogliono sapere le intenzioni del gruppo. Quando i nostri tergiversano, i due chiamano un terzo uomo, enorme, alto e robusto quasi quanto un taurano, di nome **Georg**. Gabriel e compagni, per nulla intimoriti ma desiderosi di risolvere la cosa senza spargimenti di sangue, accettano di pagare una piccola somma per passare senza altre domande. I nostri puntano con il carro verso il ponte sul fiume e raggiungono la sponda opposta rispetto al castello. Qui, sulla costa sud-orientale del Lago, ci sono diverse baracche di pescatori e, poco prima dell’inizio di una fitta boscaglia, c’è un piccolo paesino, **Rojsin**, che è stato indicato a Kaelen da una coppia di pescatori come l’unico punto con qualcosa che assomigli a una locanda, la baracca del **vecchio Petar**.\\ Il gruppo arriva al paesino fra lo stupore della gente e, lasciati carro e cavalli appena fuori dalla baracca, fa il suo ingresso nell’unico edificio illuminato da lanterne. Qui, Petar e la moglie accolgono i nostri servendo un pasto umile ma decente, rispondendo a domande sulla palude e sulla vecchia. Petar, insospettito dalla mancanza di altri avventori, va alla porta a controllare, e proprio in quel momento un vecchio pescatore, **Elias**, arriva di corsa dicendo che ci sono le guardie, e mettendo in allarme i nostri. Elias sussurra a Gabriel che la sua è l’ultima baracca del paese, e di cercarlo in caso di bisogno.\\ Il gruppo va sulla porta laterale che conduce alla riva del lago, ma quando Kaelen prova ad aggirare la baracca sul retro, si trova davanti un soldato. L’elfo batte in ritirata, gli altri si preparano a combattere. Aurion non esita, gira l’angolo e ingaggia battaglia con due soldati, mentre un terzo passa oltre e prova a piombare su Gabriel, che intanto genera una nuvola magica da usare contro i nemici. Khorin, che vigila nella retroguardia, interviene per aiutare il mago, ferendo il nemico. Frattanto, però, la porta viene sfondata nonostante il tentativo di Tyrael di tenerla chiusa, e il gigantesco **Georg** piomba sui nostri, investendo e ferendo Kaelen, che stava per scoccare una freccia. Khorin accorre in aiuto e con due colpi tremendi abbatte il temibile rivale. I colpi di spada di Aurion, aiutati dalla nuvola di Gabriel, mettono in fuga i primi due soldati, l’altro viene poi abbattuto da Khorin e l’ultimo arrivato, uscito poco dopo Georg, prova la fuga ma viene abbattuto da un colpo del nano e da una freccia di Kaelen.\\ Mentre l’elfo prova a salire sul tetto, Aurion e Gabriel aggirano la baracca, e Khorin vi passa all’interno per uscire sul lato frontale. Aurion vede i soldati in fuga, prova a scattare per prenderli ma viene colpito da un **dardo di balestra**, e deve rifugiarsi fra le baracche. Gabriel si sposta magicamente proprio vicino alla baracca con il tiratore, mentre Khorin con la fionda frantuma la lanterna che rende illuminato il fronte della baracca. Alla fine, Kaelen dal tetto colpisce il balestriere sfruttando la sua vista notturna, e poi centra anche un secondo tiratore, appostato nel sottotetto dell’edificio più alto. Gabriel si trasporta magicamente sul tetto e intima con il pugnale la resa al primo balestriere, ferito in modo serio. L’altro tenta la fuga, e viene nuovamente colpito da Kaelen. Aurion, che aveva raggiunto Gabriel sul tetto, ridiscende con un agile balzo e intima la resa anche all’ultimo nemico rimasto nel villaggio.\\ Così, i nostri sono sopravvissuti a un attacco a sorpresa di un manipolo di soldati dei Dobris. Per quale ragione i nostri sono stati attaccati? Quali altri pericoli li attendono sulle rive del lago Svat?\\ \\ PIZZE TEX \\ \\ | \\ \\ **19 Marzo – Oro e diplomazia** \\ \\ I nostri eroi consumano una veloce colazione a base di brodaglia dolciastra ricavata da funghi e radici, e si congedano da Karel e Petra. Aurion chiede loro del simbolo con la ragnatela, e i due dicono di averlo visto sulla mano di un terzetto di avventurieri che, all’inizio di quell’inverno, avevano attraversato le terre dei **Lidick** da sud a nord. I nostri fanno poi ritorno ai sotterranei e alla stanza con le armature animate. Questa volta il gruppo è pronto ad affrontarle: Aurion compie un balzo per superare in volo il tappeto e arrivare direttamente oltre il varco, ma atterra male, l’armatura si anima e gli è subito addosso. Lo spadaccino si difende, mentre Kaelen, Gabriel e Khorin attaccano il nemico. Il nano vibra un colpo violento e subito decisivo.\\ I nostri proseguono nel condotto, quello centrale, fino a una stanza molto ben rifinita, a pianta circolare, con la statua dell’uomo dai capelli lunghi, che brandisce una spada. Dove nella stanza di sinistra era collocato un sarcofago, qui non vi è nulla, ma i nostri trovano due lastre di pietra molto solide accostate l’una all’altra, con un **foro a sezione esagonale** in cui la chiave ritrovata entra perfettamente. Quando i nostri ruotano la chiave, si aziona un qualche meccanismo, si sentono ingranaggi e pietra in movimento, ma nella stanza nulla cambia. Il gruppo prova in diversi modi a capirci di più, senza successo.\\ Alla fine, i nostri sconfiggono anche l’ultima armatura riproponendo la stessa tattica, con il balzo di Aurion e i colpi dei compagni. Ancora una volta è Khorin ad abbattere l’armatura. Nell’ultimo varco, i nostri trovano una stanza con la statua di un giovane dai capelli di media lunghezza e la spada alla cintura, e un **sarcofago aperto**. Il gruppo esamina ancora le varie stanze, Kaelen fa ricorso anche all’aiuto di un **topolino**, a cui chiede se vi sia un’altra uscita. Il roditore si infila nel foro esagonale ma subito fugge terrorizzato. I nostri sono tentati dall’usare il **sangue della gemma**, ora custodito in un’ampolla, ma desistono, ritenendolo troppo pericoloso. Infine, essi recuperano il **forziere** e, con l’aiuto del trasporto magico di Gabriel, lo riportano dall’altro lato del torrente e poi su per le scale che conducono al castello.\\ Qui giunti, i nostri scoprono da **Rudolf** che le famiglie **Dobris** e **Horin** hanno invaso le terre degli Ustek e bloccano l’unica pista che scende dal borgo, minacciando un attacco se non verrà pagato un enorme risarcimento per la morte degli uomini degli Horin, per altro mai avvenute, e il torto del mancato matrimonio. Dopo vari conciliaboli e dopo aver mostrato a Rudolf il forziere con l’oro, i nostri decidono di incontrare i nemici dandosi appuntamento a metà della pista che risale la collina.\\ Al calar del sole, Khorin e Gabriel accompagnano Herbert all’incontro con **Kristian Dobris** e **Roman Horin**, mentre Aurion e Kaelen si appostano nelle vicinanze, pronti a tutto. Lo spadaccino individua qualcuno fra i cespugli lungo la pista, qualche decina di metri prima del luogo in cui si ferma il carro. Gabriel prende il controllo dell’incontro e con abilità offre lo scrigno come pagamento, dicendo che esso è una sorta di cimelio antico da sempre appartenuto agli Ustek, e che è tutto ciò che Rudolf ha da offrire. Kristian si mostra accondiscendente, al contrario di Roman. Il primo, però, si allontana per parlare con il secondo, e Gabriel con un incantesimo sente una conversazione molto interessante, in cui si capisce bene che Kristian non è affatto persuaso, sa del tesoro, ma vuole prima avere lo scrigno per capire come agire. Tra l’altro, **Radek** è vivo e le accuse sono false, ma Kristian offre a Roman un **duello** con Khorin, per sfogarsi. Il guerriero degli Horin sfida il nano al primo sangue, e Khorin vince con abilità in un paio di scambi. Infuriato, Roman promette vendetta e se ne va, seguendo i Dobris, che già avevano lasciato il luogo dello scontro.\\ Il carro si mette in viaggio per tornare, quando **due arcieri** appostati fra i cespugli sbucano pronti a tirare sui nostri. Aurion, che vigilava, piomba su entrambi, prima che essi possano scoccare, e li uccide mutilandoli brutalmente. Il gruppo fa ritorno al castello, non senza un brivido per Khorin, che avverte con il suo udito sensibile il richiamo di un **pipistrello**, che sorvola il carro almeno tre volte di seguito.\\ \\ PIZZE DADO (scambio con IVAN)\\ \\ \\ \\ **20 Marzo – Attentato e agguato** \\ \\ I nostri eroi tornano al castello con il carro, valutando gli ultimi avvenimenti. Gabriel informa gli altri di quanto scoperto ascoltando segretamente **Dobris** e **Horin**. Dopo aver riferito a **Rudolf**, i nostri passano la notte al castello. Kaelen chiede alle guardie se hanno sentito di fatti insoliti nel borgo, in particolare pensando all’opera di una creatura come un **vampiro**, poi trascorre qualche ora sulla sommità del bastione, ma non accade nulla di particolare.\\ Al mattino, i nostri scendono nei sotterranei e provano a vedere come aprire i lastroni di pietra della sala centrale. Dopo qualche piccolo progresso, i nostri vengono richiamati in superficie: è arrivata una missiva dei Dobris, che propongono un incontro pomeridiano per la consegna del forziere e la firma di un accordo, sotto la tutela del **Delegato** della Repubblica messer **Polak**. Rudolf presenzia di persona all’incontro, portando con sé quattro cavalieri, di cui due scudieri. Aurion e Kaelen si piazzano vicino alla ripa scoscesa appena sopra l’accampamento dei Dobris, il luogo prescelto per l’incontro, mentre Gabriel e Khorin vanno sul carro che porta il forziere.\\ Arrivati all’incontro, Rudolf accetta di consegnare il **forziere** per il controllo degli esperti dei Dobris, e Khorin si avvicina per tenere l’oro sott’occhio. Proprio in quel momento, Aurion nota un tizio nella folla che si fa largo con qualcosa in mano. L’uomo lancia un **oggetto sferico** che piomba proprio in mezzo al gruppo di Rudolf e Kristian Dobris, esplodendo con fragore e spargendo fiamme e frammenti metallici tutto intorno. Gabriel viene ferito superficialmente, e anche Khorin, che per fortuna era più distante.\\ Aurion scatta verso un lato della collina da cui sia più facile scendere, mentre Kaelen prende di mira l’uomo in fuga, riuscendo a colpirlo, e rallentandolo un poco. Gabriel, con la magia, corre a gran velocità sulle tracce del fuggitivo, intimando più volte la resa. L’uomo non si arrende, attraversa il torrente superando il ponticello e si infila in una faggeta. Gabriel gli rimane dietro, seguito da Aurion, mentre Kaelen raggiunge Khorin al centro dell’accampamento. I due si assicurano delle condizioni di Rudolf, vivo anche se un po’ scosso, e poi prendono rispettivamente cavallo e carro e partono sulle tracce dei compagni, seguiti da due cavalieri degli Ustek.\\ Intanto, nella faggeta, Gabriel ha quasi raggiunto il fuggiasco, che però si ferma appena raggiunta una radura nella quale sorgono un paio di edifici di legno. Dagli alberi escono degli **uomini armati**. Gabriel se ne accorge in tempo e salta magicamente all’indietro, poi crea un **muro di fuoco** fra sé e i nemici, riuscendo a fermare e ferirne due. Gli altri piombano su Aurion, che si è posto fra loro e il compagno. Il duello fra i nemici e lo spadaccino è acceso, Gabriel aiuta il compagno con i suoi dardi di energia. I due soldati fermati dal muro lo aggirano e piombano sui nostri, ma Gabriel riesce a salvarsi colpendo il nemico prima di essere travolto. Quando dalla boscaglia arrivano anche un altro soldato, l’uomo in fuga e **Roman Horin**, le cose sembrano volgersi al peggio, ma sul luogo dello scontro giungono anche Khorin e i cavalieri, oltre a Kaelen, più lontano, che si è avvicinato a piedi e con l’arco.\\ Roman si disinteressa di tutto e tutti, vuole solo la sua rivincita su Khorin, e lo affronta incurante delle frecce con cui Kaelen lo bersaglia. Così, i nostri sono stati attirati nella faggeta da Roman Horin, ma sono riusciti a sfuggire all’agguato e stanno per avere la meglio sul nemico. Riusciranno a concludere lo scontro e a sconfiggere il tenace avversario?\\ \\ PIZZE FABIO \\ \\ \\ \\ **20 Marzo – Stregoneria** \\ \\ I nostri eroi combattono nella faggeta e, nonostante l’apparente superiorità, le cose non si mettono bene: Khorin e **Roman** si scambiano colpi, guardinghi, mentre Kaelen prova ad aiutare con le sue frecce, senza troppo successo. Intanto, uno dei due **cavalieri Ustek** sopraggiunti grida alla stregoneria vedendo i poteri di Gabriel all’opera, mentre l’altro cade a terra scendendo da cavallo e fatica a tirarsi in piedi nella pesante armatura.\\ Gabriel intanto usa i suoi dardi di energia per neutralizzare il nemico che aveva davanti, mentre Aurion, in difficoltà, si sposta come può nella faggeta, incalzato da un nemico, che lo ferisce ancora. L’altro avversario rimasto sul campo di battaglia, ferito, si scaglia su Gabriel, ma manca maldestramente il colpo. Anche il mago, però, fallisce nel suo incantesimo, creando una sorta di buco di energia che si sposta verso gli alberi e distrugge ciò che tocca. Infine, Khorin ha la meglio sul suo avversario, e Roman Horin crolla a terra svenuto per le ferite. Kaelen, avvicinatosi alla zona del combattimento, aiuta Gabriel fermando il nemico che lo incalzava, per poi tirare anche sull’avversario di Aurion. Khorin si affretta a sua volta in aiuto dello spadaccino, e l’ultimo nemico non può che gettare l’arma e arrendersi, prima di crollare per le ferite ricevute. Aurion lo lega e lo benda per evitarne la morte.\\ Frattanto, a Kaelen pare di vedere una figura armata dietro una pianta, manovra per prenderla ma non la trova più, e neppure le tracce. I nostri, padroni del campo, discutono animatamente con i due cugini di Rudolf Ustek, che accusano Gabriel di **stregoneria** e gli altri di tradimento. Alla fine, i due cavalieri partono per tornare a riferire al capofamiglia. I nostri seguono le tracce di sangue del fuggiasco, e lo trovano steso vicino al più grande dei due edifici di legno. Curato e legato anche questo prigioniero, il gruppo esplora gli edifici: una segheria e la dimora dei fratelli fornitori di legname del castello, **Cyril ed Adrian**. La famiglia è stata legata e imbavagliata, i nostri la liberano e Adrian accetta di andare al castello a testimoniare. I nostri caricano i prigionieri sul carro e tornano indietro.\\ All’accampamento dei **Dobris**, scoprono che gli Ustek sono tornati al castello. Giunti al borgo, i nostri vengono accolti dall’ostilità delle guardie: le accuse di stregoneria sono già giunte sulla sommità della collina. **Herbert** consente il passaggio a Khorin e Kaelen, che incontrano **Rudolf** e raccontano i fatti. Il capofamiglia convoca allora anche Gabriel e Aurion, ascolta dal mago una spiegazione sui suoi poteri, e infine intima ai nostri di lasciare il castello il giorno seguente, per evitare problemi, ma dà loro una ricompensa, oltre al carro, ai due cavalli da tiro e uno da sella. Il gruppo parla con l’unico prigioniero cosciente, che rivela come l’interno di Roman fosse principalmente la vendetta contro Khorin, e poi la possibilità di sbarazzarsi dei rivali in un colpo solo. L’oggetto che è esploso è stato fornito da uno **straniero** che lavora al servizio dei Dobris.\\ Il gruppo passa la notte al castello, il mattino seguente interroga il furibondo Roman, che rivela comunque che le mire di Dobris erano sul fantomatico tesoro, mentre le sue erano effettivamente vendetta nei confronti di Khorin e Ustek. Infine, i nostri lasciano il castello sul carro, superano **Plauen** girandone al largo, pernottano in vista di **Libusin**, all’imbocco della valle del Potok. Infine, il mattino seguente riprendo il viaggio, evitando però la strada e faticando molto per stradine secondarie, prati e campi. Durante la mattina, i nostri vedono passare per strada una carrozza degli Horin con una nutrita scorta armata: Stepan Horin va dagli Ustek per trattare la restituzione del fratello.\\ Così, il gruppo ha lasciato le terre degli Ustek, la prossima tappa sono i territori dei Dobris, vicino al **lago**, dove i nostri contano di rintracciare la **vecchia della palude**, che può avere informazioni sull’intricata vicenda. Quali pericoli attendono i nostri eroi?\\ \\ PIZZE MARCO \\ \\ \\ \\ **22 Marzo – Le terre dei Dobris** \\ \\ I nostri eroi riprendono il viaggio per le campagne e aggirano il villaggio di **Libusin**, spingendosi nel cuore delle terre degli **Horin**. Ritornati sulla pista principale, i nostri raggiungono le terre dei **Dobris**, attraversando campi e fattorie. Quando il **lago Svat** è ormai in vista, il gruppo vede una ramificazione della strada, proprio in prossimità della discesa verso la riva del lago. Su un colle che domina il grande specchio d’acqua, troneggia **la torre del castello** dei Dobris.\\ I nostri si imbattono in una sorta di posto di guardia, con due annoiati soldati che vogliono sapere le intenzioni del gruppo. Quando i nostri tergiversano, i due chiamano un terzo uomo, enorme, alto e robusto quasi quanto un taurano, di nome **Georg**. Gabriel e compagni, per nulla intimoriti ma desiderosi di risolvere la cosa senza spargimenti di sangue, accettano di pagare una piccola somma per passare senza altre domande. I nostri puntano con il carro verso il ponte sul fiume e raggiungono la sponda opposta rispetto al castello. Qui, sulla costa sud-orientale del Lago, ci sono diverse baracche di pescatori e, poco prima dell’inizio di una fitta boscaglia, c’è un piccolo paesino, **Rojsin**, che è stato indicato a Kaelen da una coppia di pescatori come l’unico punto con qualcosa che assomigli a una locanda, la baracca del **vecchio Petar**.\\ Il gruppo arriva al paesino fra lo stupore della gente e, lasciati carro e cavalli appena fuori dalla baracca, fa il suo ingresso nell’unico edificio illuminato da lanterne. Qui, Petar e la moglie accolgono i nostri servendo un pasto umile ma decente, rispondendo a domande sulla palude e sulla vecchia. Petar, insospettito dalla mancanza di altri avventori, va alla porta a controllare, e proprio in quel momento un vecchio pescatore, **Elias**, arriva di corsa dicendo che ci sono le guardie, e mettendo in allarme i nostri. Elias sussurra a Gabriel che la sua è l’ultima baracca del paese, e di cercarlo in caso di bisogno.\\ Il gruppo va sulla porta laterale che conduce alla riva del lago, ma quando Kaelen prova ad aggirare la baracca sul retro, si trova davanti un soldato. L’elfo batte in ritirata, gli altri si preparano a combattere. Aurion non esita, gira l’angolo e ingaggia battaglia con due soldati, mentre un terzo passa oltre e prova a piombare su Gabriel, che intanto genera una nuvola magica da usare contro i nemici. Khorin, che vigila nella retroguardia, interviene per aiutare il mago, ferendo il nemico. Frattanto, però, la porta viene sfondata nonostante il tentativo di Tyrael di tenerla chiusa, e il gigantesco **Georg** piomba sui nostri, investendo e ferendo Kaelen, che stava per scoccare una freccia. Khorin accorre in aiuto e con due colpi tremendi abbatte il temibile rivale. I colpi di spada di Aurion, aiutati dalla nuvola di Gabriel, mettono in fuga i primi due soldati, l’altro viene poi abbattuto da Khorin e l’ultimo arrivato, uscito poco dopo Georg, prova la fuga ma viene abbattuto da un colpo del nano e da una freccia di Kaelen.\\ Mentre l’elfo prova a salire sul tetto, Aurion e Gabriel aggirano la baracca, e Khorin vi passa all’interno per uscire sul lato frontale. Aurion vede i soldati in fuga, prova a scattare per prenderli ma viene colpito da un **dardo di balestra**, e deve rifugiarsi fra le baracche. Gabriel si sposta magicamente proprio vicino alla baracca con il tiratore, mentre Khorin con la fionda frantuma la lanterna che rende illuminato il fronte della baracca. Alla fine, Kaelen dal tetto colpisce il balestriere sfruttando la sua vista notturna, e poi centra anche un secondo tiratore, appostato nel sottotetto dell’edificio più alto. Gabriel si trasporta magicamente sul tetto e intima con il pugnale la resa al primo balestriere, ferito in modo serio. L’altro tenta la fuga, e viene nuovamente colpito da Kaelen. Aurion, che aveva raggiunto Gabriel sul tetto, ridiscende con un agile balzo e intima la resa anche all’ultimo nemico rimasto nel villaggio.\\ Così, i nostri sono sopravvissuti a un attacco a sorpresa di un manipolo di soldati dei Dobris. Per quale ragione i nostri sono stati attaccati? Quali altri pericoli li attendono sulle rive del lago Svat?\\ \\ PIZZE TEX \\ \\ \\ \\ **23 Marzo – La palude** \\ \\ I nostri si radunano dopo lo scontro con le guardie. I due prigionieri vengono legati e malmenati, e rivelano che a dare l’ordine di attacco è stato un certo capitano **Josef**, al castello dei **Dobris**, non appena saputo che al posto di blocco era transitato il carro con il nano e i suoi compagni. Gli ordini erano di prendere almeno uno del gruppo vivo. Mentre Aurion e Khorin legano i prigionieri ai primi alberi della palude, Gabriel e Kaelen vanno alla baracca di **Elias**.\\ Il pescatore rivela di essere stato al servizio degli **Horin**, ma di essere stato scacciato e frustato a causa di un problema con un cavallo. Egli ha aiutato il gruppo proprio per le sconfitte inflitte all’odiato **Roman**. I nostri si radunano alla baracca di Elias, fanno domande sulla **palude** e la **strega** e decidono di farsi condurre in barca dal pescatore, fingendo di averlo costretto con la forza.\\ Trascorsa la notte, prima dell’alba il gruppo sale in barca e parte per la palude. Elias si rivela abile navigatore, e conduce i nostri in un dedalo di canali maleodoranti e fangosi, fra vegetazione intricata e sconosciuta, con **creature minacciose** che nuotano nell’acqua torbida. Elias conduce i nostri fino a una piccola ansa, dominata da una costruzione a palafitta di legno. I nostri approdano in una piccola spiaggetta, tirano la barca in secca, e notano che le creature acquatiche si sono allontanate dalla riva, tranne una, che punta dritta sulla spiaggia. Dall’alto della palafitta compare una **vecchia** che avvisa i nostri di un pericolo in arrivo. Infatti, la creatura emerge dall’acqua e si rivela un **alligatore** che, però, si muove sulle due zampe posteriori. A questa creatura se ne aggiungono altre due, sbucate dai lati della boscaglia.\\ Il gruppo attorno alla barca si prepara allo scontro. È Aurion a farla da padrone: lo spadaccino abbatte subito un nemico, poi accorre in aiuto di Khorin, ferito, e ne uccide un secondo. Intanto, Kaelen è saltato sulla barca, e ha aiutato colpendo il terzo nemico con una freccia, ma alle sue spalle, Tyrael avvisa dell’arrivo di una quarta creatura, più grande delle precedenti. Il nemico ferisce Kaelen, che però lo centra con una freccia ravvicinata, inoltre Gabriel, che sta levitando magicamente, aiuta con un dardo di energia. Aurion abbatte intanto il terzo nemico sulla spiaggia, mentre un’altra freccia ravvicinata di Kaelen stende l’ultima creatura.\\ I nostri si affrettano a salire la scaletta e raggiungono la strega **Sheryka** nella sua capanna. La donna si rivela una fonte di informazioni molto preziosa. Ella si fa raccontare tutte le avventure dei nostri, e apprezza molto l’aggiornamento sulla situazione della Baronia e i racconti riguardanti i sotterranei, i vampiri, il sangue e il resto. Ella rivela molte cose sulla natura dei vampiri, mette in guardia i nostri sul risvegliare quello che potrebbe essere persino un **Anziano dei Vondrack**, e dice che il sangue che i nostri hanno con loro è **essenza di vampiro**, una sostanza molto potente, che in tanti vorranno. Ella dice che i nostri non possono semplicemente distruggerla, perché la vendetta dei Vondrack sarebbe terribile. Al tempo stesso, tenerla è un pericolo, ed essa può risvegliare l’Anziano.\\ La strega dice che la banda della ragnatela si rifugia da qualche parte nella foresta di **Breius**, e che quei banditi servono il **Grande Ragno**. Ella parla anche di un certo **Ingegnere**, che si occupa di oggetti magici e armi particolari, potrebbe essere colui che ha fornito le armi esplosive per l’attentato. Infine, ella mette in guardia i nostri: qualunque sia la loro meta, le armi che hanno con loro non sono in grado di nuocere a un vampiro.\\ Quanto ancora sa la misteriosa strega su questa vicenda? Quali saranno le prossime mosse dei nostri eroi? \\ \\ PIZZE DADO \\ \\ |