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aluin3_diario:parte2

Questa è una vecchia versione del documento!


18 Marzo – Simboli e omicidi I nostri eroi ripartono da Plauen e arrivano nel primo pomeriggio al castello degli Ustek, accolti dal suono delle campane e dall’agitazione delle guardie. Rudolf in persona, con il suo braccio destro Herbert, accoglie i nostri, sconvolto dal loro ritorno, anticipato e senza la figlia. Dopo aver letto la lettera, aver strepitato e aver interrogato i nostri, Rudolf accetta suo malgrado la decisione della figlia, preoccupato comunque del futuro di lei ma anche di quello della sua casata, ora che l’unione con i Dobris è sfumata. Per vedere chiaro nella faccenda, i nostri decidono di interrogare il prigioniero, condotto insieme all’altro ancora incosciente nelle prigioni nel seminterrato del bastione. Mandano anche a chiamare Padre Lubomir, che potrebbe saperne di più sul simbolo misterioso. I nostri nell’attesa consumano un pasto veloce nella sala della servitù, vicino alle cucine.
Quando Padre Lubomir arriva, Khorin si fa scortare da Herbert dai prigionieri, mentre gli altri salgono nel salone per parlare con il prete. Il nano fa una sconvolgente scoperta: il prigioniero con il tatuaggio della ragnatela è morto, pugnalato all’orecchio mentre si trovava presso le sbarre. Subito dice a Herbert di convocare le guardie per interrogarle. Intanto, Tyrael ha mostrato le pergamene a Lubomir, che riconosce il simbolo per averlo già veduto nelle cripte del castello, lungo il corridoio che porta alle tombe di famiglia. I nostri scendono dai prigionieri, e scoprono l’accaduto. Le due giovani guardie non ne sanno di nulla, i prigionieri erano vivi quando li hanno rinchiusi.
Kaelen trova una macchia di sangue sulle scale, va nel cortile e chiede alla sentinella al portone se è uscito qualcuno, e quello risponde vagamente di sì, senza specificare. Kaelen scopre dal dispensiere del castello, Leopold, che c’è stato qualcosa di strano: il garzone nuovo di Cyril, il fornitore di legna, si è allontanato per diversi minuti mentre avrebbe dovuto scaricare il carro. Kaelen allora fa convocare la sentinella da Herbert, e scopre che è stato proprio il carro con Cyril e il garzone a lasciare il castello, circa un quarto d’ora prima. L’elfo avvisa gli altri, balza a cavallo e parte. Tyrael e Aurion lo seguono dopo aver fatto sellare altre due cavalcature, mentre Khorin e Herbert fanno preparare un carretto. Kaelen chiede a qualche passante notizie del carro di Cyril, e scopre che ha lasciato il borgo, scendendo in pianura.
L’elfo e i compagni che l’hanno raggiunto non attendono Khorin, partono a spron battuto e trovano più giù lungo la pista il carro abbandonato di Cyril, il quale si trova a bordo, ucciso con una pugnalata nell’orecchio. Kaelen trova una traccia di un piede che lascia la pista e scende il pendio, così lo segue a piedi, mentre i compagni, raggiunti anche da Khorin, seguono la strada. Kaelen raggiunge un uomo acquattato a bordo pista, proprio mentre Aurion e Tyrael arrivano a cavallo. L’elfo lo coglie alle spalle, ma non riesce a ferirlo, e questi prova la fuga. Kaelen lo incalza, lo trattiene quel tanto che basta per dare modo ad Aurion di accorrere. L’aldhoriano scende da cavallo con un’acrobazia, e con un solo colpo di spada mozza la mano del nemico, che aveva nel frattempo provato a uccidersi pugnalandosi nell’orecchio. Il malcapitato muore, nonostante il tentativo di Kaelen di tamponare la ferita. Anche lui aveva una ragnatela tatuata sulla mano sinistra. L’uomo maledice l’elfo e minaccia la vendetta del Grande Ragno.
I nostri tornano al castello, e fanno il punto della situazione con Rudolf. Non avendo altre tracce, decidono di cercare il simbolo con l’aiuto di Padre Lubomir, che li accompagna nelle cripte. I nostri lo trovano su un muro, che secondo Khorin è di costruzione più recente rispetto al resto. Dietro, sembra esserci uno spazio vuoto. Khorin si fa dare un piccone e apre un varco. Dietro il muro c’è il proseguimento del corridoio che porta a delle scale, come se la parete fosse stata posta proprio per sigillare quel passaggio. Il gruppo scende le scale dopo aver preso accordi con Rudolf, che reclama per sé qualunque cosa di valore i nostri troveranno là sotto. Il gruppo raggiunge una sorta di balconata di pietra, che dà su un fiume sotterraneo. Ci sono i resti di un grande ponte di pietra che permetteva di raggiungere una balconata più ampia sul lato opposto del precipizio. Che razza di luogo è quello celato nei sotterranei del castello degli Ustek? Cosa c’entrano il simbolo con le ali di pipistrello e la misteriosa setta della ragnatela?

PIZZE IVAN

aluin3_diario/parte2.1769677619.txt.gz · Ultima modifica: da tex

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