Strumenti Utente

Strumenti Sito


aluin3_diario:parte5

Questa è una vecchia versione del documento!




7 Aprile – Di nuovo in viaggio

Tyrael racconta ai compagni che i nemici affrontati alle rovine gli ricordano la Gente della Cenere, una popolazione del nord affrontata dal gruppo di eroi di cui lui sta ricostruendo le gesta e le origini, e che l’Ingegnere potrebbe essere uno dei loro “incantatori”, le guide della popolazione. Parlando con Filip, i nostri ottengono due tracce da seguire: un allevatore di cavalli, tale Ziegler, che agisce nei pressi della stazione di posta di Tracov, sulla strada per Attenberg, e la cava di Skalka, un luogo che nonostante abbia visto calare la produzione di pietra, ha visto aumentare i profitti.
Ansiosi di mettersi all’opera, i nostri convincono Filip e il medico a dare il via libera per una partenza immediata di Filip stesso, che viene addormentato con un sonnifero e caricato sul carro dei nostri. Il viaggio prosegue senza intoppi, i vari carri e convogli incrociati segnalano avvistamenti di orchi, ma nessun pericolo immediato. Il gruppo giunge verso metà pomeriggio al paesino di Poproc, a poca distanza dalla cava di Skalka. I nostri non hanno ancora studiato un piano d’azione, ma una volta sistemati in un alloggio abbandonato grazie a qualche moneta destinata al capo villaggio, Josep, essi cominciano a pensare a come avvicinarsi alla cava e scoprire qualcosa di più.
Intanto, avendo dato l’avviso della presenza di orchi, durante la notte essi contribuiscono alla ronda per scongiurare un eventuale attacco. Josep, approfittando di un momento propizio, si mostra ben favorevole a raccontare quello che sa e aiutare i nostri, in cambio di denaro, vuole infatti lasciare quel posto non certo piacevole e andare a vivere meglio altrove. Il capo villaggio ha capito che i nostri nascondono qualcosa, in particolare è la presenza di Filip, ferito, oltre alla strana composizione del gruppo di eroi. Alla fine, con una moneta d’oro, Gabriel ottiene informazioni sulla cava.
Pare che essa, appartenente alla ricca famiglia Herzog, sia gestita formalmente da un figlio bastardo di uno dei fratelli Herzog, tale Bruno Bohdan, ma in realtà egli sia ormai poco più che un ubriacone che fa da fantoccio per chi comanda davvero: Zarya, un’abile e dura donna giunta assieme ad altre fanciulle per allietare le serate di festa dei lavoratori, ma divenuta ben presto il vero capo della cava. Effettivamente, sotto la guida di Zarya il benessere dei lavoratori è aumentato, al pari con le difese della cava, nonostante sia calata la quantità di pietra ricavata. Si dice che alcuni carri speciali abbiano destinazione particolare, un misterioso compratore che non acquista normale pietra, ma altro che viene ricavato dagli scavi. Josep descrive anche l’organizzazione e la disposizione degli edifici della cava, e si rende disponibile ad aiutare ancora i nostri. Il gruppo, trascorse alcune ore di sonno e altre in ronda lungo il perimetro della palizzata, è dubbioso su come proseguire.

PIZZE DADO



8 Aprile – La cava di Skalka

I nostri eroi studiano il da farsi, Josep li raggiunge alla baracca e chiede qualche moneta in cambio di un’informazione preziosa: un certo Bert, ex lavoratore della cava, voleva lasciare il paese già la sera precedente, e ci ha riprovato quel mattino all’alba. Josep lo ha trattenuto con una scusa, supponendo andasse alla cava per riferire dell’arrivo dei nostri eroi. Il gruppo decide di sorprendere Bert, e con l’aiuto di Josep lo incontrano a casa di quest’ultimo e, con minacce e promessa di piccola ricompensa, si fanno raccontare molte altre cose sulla cava.
Sui carichi misteriosi, Bert sospetta che trasportino pirite e quarzo, due materiali di solito considerati di scarto, ma che invece a Skalka vengono raccolti in quantità. Filip dice che vengono usati in genere in quantità modeste, per decori, illustrazioni, oggetti sacri o, nel caso della pirite, per accendere il fuoco. Attira l’attenzione dei nostri l’imminente giorno di festa, il sabato, in cui l’attenzione delle guardie all’interno della cava è minore, ma soprattutto arrivano sempre il venerdì, proprio quel giorno, carri con rifornimenti.
Il piano che i nostri formulano è impossessarsi di un carro rifornimenti e accedere alla cava sotto mentite spoglie. Il gruppo si prepara, scegliendo il punto adatto lungo la pista e tagliando un tronco da spostare al momento opportuno, e Kaelen trova il luogo adatto dove appostarsi. Nel pomeriggio, dopo il passaggio di un carro che scende dalla cava, finalmente ne arriva coperto, uno con due uomini di scorta, che risale la pista. I nostri piazzano il tronco, e l’uomo di scorta a cavallo intima l’alt al conducente del carro. L’uomo armato a cassetta individua Gabriel, mal celato dietro un tronco, ma prima ancora di poter reagire, i due malcapitati vengono assaliti dal gruppo: Kaelen sbuca dietro al carro con l’arco teso, Khorin manovra sul fianco pronto a intervenire, e Aurion si abbatte come una furia sull’uomo a cavallo e lo tira giù di sella, uno dei colpi, pur vibrati per stordire, spacca il cranio del poveretto, e il compagno armato si arrende prontamente.
Legati e imbavagliati i due sopravvissuti, dopo aver saputo che essi lavorano per un certo Conrad di Turek, il gruppo si prepara ad entrare alla cava. Kaelen, la cui presenza sarebbe sospetta, si nasconde in una delle due enormi botti piene di vino, dopo averla svuotata parzialmente. Arrivati alla cava, i nostri partecipano alle operazioni di scarico nei pressi del magazzino, Khorin interviene prontamente quando uno dei lavoratori avanza qualche sospetto sul contenuto della botte in cui si cela Kaelen. Gabriel intanto tiene d’occhio una cassa in particolare, che colui che sembra il capo delle guardie, il calvo Karl, ha reclamato come propria. Gabriel, raggiunto poi da Aurion, segue uno dei lavoratori con la cassa fino alla casa che sovrasta la cava, in cui abita Zarya. I due attirano l’attenzione di Karl, che aveva già avuto modo di ammirare l’equipaggiamento di Khorin. Il calvo dice ai nostri che si potrebbe parlare di affari, in un altro momento.
La serata prosegue tranquilla: i nostri mangiano e bevono qualcosa con tutti i lavoratori nel grande capannone, Gabriel si esibisce anche in una canzone, poi le guardie presenti danno il segnale silenzioso di fine serata, e tutti rientrano alle baracche. Khorin, con astuzia, segnala a Kaelen, ancora nella botte, di attendere ancora un attimo e che presto sarà solo. L’elfo ha sbirciato di tanto in tanto dalla botte, quando si sente tranquillo esce e sgattaiola nel buio fuori da una finestra. Il resto del gruppo si è spostato al carro, che è stato portato sul retro delle stalle, sorvegliate da un’unica guardia. Mentre Kaelen, dopo aver studiato la zona, raggiunge in silenzio gli altri, Khorin porta un fiaschetto di liquore con sonnifero alla guardia, che crolla addormentato poco dopo.
Così, i nostri sono all’interno della cava, e possono agire indisturbati. Quali saranno le loro prossime mosse?

PIZZE IVAN

aluin3_diario/parte5.1785481327.txt.gz · Ultima modifica: da tex

Donate Powered by PHP Valid HTML5 Valid CSS Driven by DokuWiki